Una lettera d’amore

Quando non ci sarò più, vorrei tanto che tu riesca a splendere dalla felicità e dal successo, in modo tale che io possa vederti da lassù, fiero di te.

Non rispondevo mai quando mi chiedevi perché ti amassi, perché non ero capace di dirti le cose a voce:

Ti amo perché mi hai accettato per tutto quello che sono, sapendo le cose brutte che ho fatto e cosa avrei potuto farti.

Ti amo perché quella sera, quando venisti da me per fare veramente un saluto e basta, senza secondi fini, capii che sei una persona semplice e pura.

Ti amo per le cose semplici fatte insieme, ma fatte con tanto amore, come fare la cena a casa e preparare il vin brûlé insieme.

Ti amo per la tua impulsività, che non sarà mai al mio livello, ma di cui pure tu non si può dire che non scherzi.

Ti amo perché sei sempre stata con me, nel bene e nel male, e perché non ti sei mai arresa quando avresti dovuto. Mi dispiace per questi ultimi anni, per averti fatto soffrire tanto.

Ti amo perché, nonostante tu sappia che non smetterò mai, ci provi lo stesso a farmi smettere di sprecare soldi per le cavolatine che mi piacciono e per cui spendo un sacco.

Ti amo perché ero sulla via sbagliata, ma con pazienza e gran coraggio sei riuscita a cambiarmi nella versione migliore di me. Non perfetta, perché rimarrò sempre uno scemo, ma perfetta abbastanza per stare con te.

Ti amo così tanto che mi dispiace dover morire, non per la paura di cosa ci sia dopo, ma perché ho ancora così tanto amore da dare che rimpiango di non avere la possibilità di dimostrartelo nei prossimi anni. Vorrei amarti fino a 70 anni, quando avremo ormai nipoti e io sarò ancora più burbero di ora. Purtroppo devo fermarmi ad amarti un po’ prima. Spero che tu possa amarmi lo stesso.

Ti chiedo scusa se non ti rendo più felice.

Oggi ho più paura del solito di non riuscire a sposarti.

Mi dispiacerebbe, però sono contento perché così potrai essere libera di amare un uomo diverso, senza troppi vincoli in futuro. Spero solo di aver cambiato la tua vita nel modo più positivo possibile.

Sono felice, perché mi hai fatto sentire l’uomo più fortunato del mondo nonostante tutto. Mi sei stata sempre vicina e mi hai fatto sentire amato ogni giorno che passava. Anche ora che scrivo questa nota per il futuro, mi accarezzi la testa mentre siamo sdraiati a letto.

Spero che tu possa trovare la felicità in futuro, con la consapevolezza che tu mi hai reso felice e speciale. Rimpiango solo di non averti sposato; per il resto, ho amato la mia vita grazie a te, alla mia piccola famiglia e ai miei amici.

Io, nel mio tunnel, vedo una luce diversa da quella che vedono gli altri. La luce che vedo è la fine di quella che è la mia vita. Non c’è speranza, c’è fine.

A volte penso a come sarebbe andata se lo avessi scoperto prima. Però penso che non avrei vissuto determinati anni nel modo in cui li ho vissuti fino ad ora, e che quindi non mi avrebbero portato a diventare la persona che sono. Non avrei instaurato, ad esempio, un legame più profondo tra me e te.

Per quanto possa essere triste, so che durante quegli anni ho vissuto i momenti nella loro pienezza. E ne sono contento. Sono dell’idea che le cose dovevano andare come sono andate.

E se nel 2018 avessi scoperto della malattia? Avrei potuto amputare la gamba, ma a quale costo? Non visitare la Thailandia con te? Forse mi avresti lasciato, non saremmo nemmeno andati a New York o a Londra. Però almeno non ti avrei trascinato in tutto questo dolore.

Suona egoista, ma da un lato sono sereno che le cose siano andate in questo modo. Perché sei con me, ti posso sposare e vivere quello che mi rimane, nel mio semplice e piccolo mondo rimasto. Sono felice con la mia patatina.

Felice di vivere amato e poter amare.

11/07/24